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PERCHE' UNA VISITA NEUROCHIRURGICA?

28-03-2024 10:34

Poliambulatorio Cura è Vita

NEUROCHIRURGIA,

PERCHE' UNA VISITA NEUROCHIRURGICA?

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Che cos’è la visita neurochirurgica?

La visita neurochirurgica è utile a valutare la presenza e l’entità di patologie del sistema nervoso centrale e periferico o disturbi a carico della colonna vertebrale, allo scopo di individuare la cura più efficace e l’eventuale ricorso a un intervento chirurgico. La visita, oltre a un’accurata diagnosi, nella previsione di un intervento permette la pianificazione dei tempi e delle modalità dell’intervento.

A cosa serve la visita neurochirurgica?

La visita di neurochirurgia consente di acquisire informazioni e predisporre trattamenti specifici per il paziente candidato a interventi chirurgici che interessano il sistema nervoso centrale e periferico o la colonna vertebrale, con particolare attenzione a:

  • compressione dei nervi spinali per ernie discali lombari e cervicali;
  • stenosi congenite e acquisite del canale spinale;
  • instabilità del rachide degenerativa o post traumatica;
  • tumori vertebro midollari e sindromi malformative;
  • tumori cerebrali e delle meningi;
  • aneurismi;
  • sindromi da intrappolamento;
  • tumori dei nervi periferici;
  • neurinomi.

La rimozione di ernie discali, la decompressione dei nervi spinali e la stabilizzazione delle vertebre, rappresentano gli interventi più frequenti che afferiscono alla neurochirurgia spinale.

L’asportazione di tumore cerebrale (glioma, meningioma) è l’intervento più frequente della neurochirurgia cranica.

La visita specialistica neurochirurgica è utile anche nel caso di tumori secondari come le metastasi, le malformazioni congenite del sistema nervoso centrale quali, tra le altre, la Sindrome di Arnold Chiari, la siringomielia e le alterazioni del circolo liquorale (idrocefalo).

Quando si va dal Neurochirurgo?

Si è soliti pensare che il neurochirurgo lavori solo sul cervello ma non è così. Molto più spesso, questo specialista si dedica a malformazioni vascolari, lesioni ai nervi, problemi alla colonna vertebrale, trattamento del mal di schiena, dolore al collo, ernie del disco e tumori.

Il neurochirurgo, infatti, è un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento chirurgico di tutte le condizioni che colpiscono sia il sistema nervoso centrale che quello periferico. Ovvero quei problemi che riguardano il cervello ma anche la colonna vertebrale, i nervi periferici e le arterie presenti nel collo.

Quali malattie tratta il neurochirurgo?

Le principali patologie trattate dal neurochirurgo, sono:

  • Malformazioni vascolari intracraniche (Aneurismi, malformazioni artero venose)
  • Malformazioni vascolari spinali (Fistole artero venose)
  • Emorragie cerebrali
  • Ictus
  • Tumori benigni e maligni intracranici
  • Tumori dei nervi cranici e periferici 
  • Danni derivanti da traumi
  • Nevralgia del trigemino
  • Patologie degenerative della colonna vertebrale (Ernia del disco, spondilolistesi)
  • Patologie traumatiche della colonna vertebrale (fratture)

Quando prenotare una visita dal neurochirurgo?

Alcuni dei sintomi più comuni che necessitano di una valutazione neurochirurgica sono:

  • Lombalgia, dorsalgia o cervicalgia 
  • Formicolio o algia a carico dei 4 arti
  • Mal di testa o emicranie insolite
  • Vertigini o problemi di equilibrio

I colleghi della medicina di base e gli specialisti in neurologia generalmente indirizzano i pazienti alla valutazione neurochirurgica.

Che differenza c’è tra un neurologo e un neurochirurgo?

Entrambi questi specialisti trattano pazienti con problemi del sistema nervoso. Sono di pertinenza del neurologo patologie complesse come il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, le patologie neurodegenerative. Inoltre, nei casi più complessi, ove intervengono diverse patologie, il supporto della valutazione del neurologo è fondamentale. Il neurochirurgo si occupa di patologie diverse come anticipato che possono necessitare di un intervento chirurgico

Come si svolge la visita neurochirurgica?

Il paziente viene accolto da un team specializzato coordinato dal neurochirurgo che raccoglie il maggior numero di informazioni sulla storia e sullo stile di vita dell’assistito (anamnesi): alimentazione, dipendenza dal fumo, livello di attività fisica e di sedentarietà, eventuali patologie in corso, interventi precedenti, casi in famiglia di patologie simili, assunzione di farmaci.

Successivamente vengono prescritti tutti gli esami strumentali e i test di laboratorio necessari per i pazienti che necessitano di approfondimenti diagnostici (esami del sangueesami radiologiciesami cardiologici) o quelli specifici di neurologia e neurofisiologia come elettromiografia (EMG) e potenziali evocati.

Lo staff sanitario provvede poi ad acquisire tutti i dati e parametri clinici per stabilire il profilo del paziente candidato all’intervento chirurgico, per pianificare e definire la tipologia di intervento più adatto alla patologia, alle condizioni e all’età del paziente, per procedere a una valutazione del rischio tromboembolico ed emorragico del paziente in modo da eseguire l’intervento in sicurezza.

Sono previste norme di preparazione?

Il paziente è invitato a portare con sé eventuali esami effettuati su richiesta del proprio medico curante e un promemoria in cui sono indicati tutti i farmaci che sta assumendo.